Il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, ha incassato il sostegno del presidente Usa Trump in relazione alle prossime elezioni.
A pochi giorni dalle elezioni del 27 ottobre, Benjamin Netanyahu incassa un sostegno pesante sul piano politico: quello di Donald Trump. Il presidente americano ha pubblicato un lungo messaggio rivolto al “grande popolo di Israele”, dichiarando il “pieno e totale sostegno a Bibi nella sua corsa alla rielezione da primo ministro”. Un endorsement in piena regola che arriva in una fase delicata per il premier, alle prese con una sfida elettorale tutt’altro che scontata.

La fiducia di Trump verso Netanyahu: la situazione
Netanyahu aveva avvertito il Paese che il risultato sarebbe stato incerto, con i due principali blocchi in parità e una parte consistente dell’elettorato ancora indecisa. A pesare sulla campagna sono anche la crisi in Cisgiordania, segnata dalle azioni dei coloni estremisti, e gli omicidi mirati a Gaza, che domenica hanno provocato anche la morte di una bambina di sette anni e di un ragazzo di 14.
Nel suo intervento, Trump ha descritto Netanyahu come “un grande primo ministro combattente” e un partner ancora più importante per la pace nella lotta contro l’Iran. Il presidente statunitense ha richiamato lo slogan “Morte a Israele, morte all’America!”, sostenendo che, se Teheran non cambierà rapidamente strategia, il lavoro sarà presto portato a termine. Ha inoltre avvertito che, con un leader israeliano diverso da Netanyahu, gli Stati Uniti sarebbero costretti ad affrontare da soli la questione, eventualità che ha dichiarato di non voler prendere in considerazione.
Le reazioni all’endorsement del tycoon
Il premier ha rilanciato il messaggio in un video destinato agli elettori, indicando come obiettivo prioritario l’eliminazione della minaccia iraniana nei prossimi due anni, forse anche prima. Intanto, ha cancellato il comizio previsto lunedì sera a Tel Aviv.
La giornata del voto sarà accompagnata da un’allerta massima per il timore di attentati terroristici. Il capo dell’Idf ha ordinato a tutti i militari di presentarsi in servizio. Netanyahu ha definito le elezioni “cruciali”, sintetizzando la scelta con lo slogan: “O la destra o la Palestina”.
Le parole di Trump hanno provocato la reazione di Gadi Eisenkot, rivale del premier. Pur dichiarando di ammirare il presidente americano, ha ribadito che “solo gli israeliani possono scegliere i propri leader”.